21st Aug, 2008

You’r bloody awesome

L’ultima gita di un certo peso l’ho dedicata alla Bay of Islands: un insieme di isole di proprietà per lo più privata (in pratica sulla maggior parte c’è una villa privata ad uso abitativo!) che si sviluppa a est di Paihia.

Il viaggio da Auckland a Paihia è stato di suo una bella esperienza. Quasi 3 ore con l’autista (Maori 100%) non ha smesso un secondo di parlare al microfono, passando da eventi storici che hanno visto partecipi le zone che andavamo a visitare arrivando a lezioni di maori. Ovviamente il tutto condito da una guida molto sportiva.

La prima tappa è stata Paihia. Una cittadina sul mare, località turistica estiva, ovviamente d’inverno quasi deserta. Qua abbiamo avuto modo di passeggiare per il paese (in alcuni momenti mi sentivo come la bolla di sodio… bè mai come a Te Anau in effetti…) e poi siamo andati a visitare un museo Maori.

Il museo Maori era in realtà la villa dove è stata firmata la costituzione del popolo Maori in Nuova Zelanda. Oltre a visitare la villa, la guida ci ha mostrato una casa sacra per la tribù Maori ed infine una canoa da guerra ospitata dalla struttura. E’ stato interessante.

Infine, prima di rientrare ad Auckland, abbiamo fatto un bel giro in barca visitando, senza mai scendere, tutte le isole della baia. Abbiamo anche attraversato una galleria naturale formatasi in un isolotto (vedi foto, avevo fatto un video ma è di qualità imbarazzante).

Il rientro è stato meglio dell’andata: l’autista ha almeno smesso di parlare… ma ha piazzato su due DVD con documentari Maori, che però ho eclissato mettendomi su le cuffie dell’iPhone.

Ah… il perchè del titolo: ogni volta che si saliva sull’autobus bisognava salutare in lingua maori l’autista (dicendo Kia Ora…) e ogni volta che lo dicevamo l’autista ci rispondeva con una grassa risata e dicendo, per l’appunto, “You’re bloody awesome!”. No comment please.

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Primo giorno di libertà ad Auckland. E’ una discreta giornata, non troppo ventosa, e ho deciso di giocarmi subito la carta jolly: Kelly Tarlton’s Underwater World. E’ un acquario, non grossissimo, ma con una serie di attrazioni interessanti che possono attrarre bambini, adulti (meno) e soprattutto geek come me :)

L’acquario si raggiunge comodomante via bus, chiaramente chi è sceso dal bus alla fermata dell’acquario? Io e due giapponesi… per tutta la vacanza ho notato come in tutte le attrazioni/gite/etc che ho fatto la nazionalità più presente fosse proprio quella giapponese. “Ho fatto le vacanze da giapponese!” mi sono detto, ci penserò ogni volta che li vedrò in giro per l’Italia…

Le attrazioni sono diverse e tutte molto interessanti. Si parte con una riproduzione fedele del rifugio che Robert Scott aveva costruito per sopravvivere nella spedizione al polo sud e che gli ha permesso di sopravvivere per ben 3 anni!

Interessante la breve dimostrazione di come nutrire le mante: una ragazza si è immersa nella vasca fino al busto e le ha imboccata una per una!!! E dire che sono pesci da un peso medio di 350Kg e con un simpatico pungiglione lungo 20 cm dal diametro di 2 cm (se mai veniste ‘punti’ non dovete rimuoverlo fino all’arrivo del medico per evitare il rischio di emoragie).

L’acquario ha costruito internamente un ambiente artificiale a 0° C per permettere ai pinguini di viverci all’interno. Lo si può visitare a bordo di un trenino elettrico a singola carrozza (ogni carrozza ospita 4 persone). Bello, ma mitigato l’entusiasmo visto che ero stato alla Otago Peninsula due settimane prima e li avevo visti nel loro ambiente naturale.

Ultima attrazione degna di nota (forse quella più caratterizzante per questo acquario) è un tunnel con pareti trasparenti e tapis-roulant che ti permettono di visitare la vasca degli squali e delle mante. Pagando puoi nuotarci dentro.

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19th Aug, 2008

L’Empire di Auckland

Oggi sono stato sulla Sky Tower di Auckland. Con i suoi 328mt di altezza è la costruzione più alta dell’emisfero meridionale (l’Empire è circa 450mt, come riferimento, oltre ad essere, ovviamente, nell’emisfero settentrionale).

La coda è per fortuna non paragonabile alla maratona che ho fatto per accedere all’empire e una volta in cima si può godere una vista eccezionale di Auckland e della regione che la include.

Mentre ero al bar della Sky Tower a bermi la mia Speighs, ho visto (e ripreso) una ragazza che ha fatto il cosiddetto Sky Jump: salto di 200mt nel vuoto. Appena riesco pubblico il video e lo linko.

Ho inoltre prenotato una gita alla Bay of the Islands (a nord di Auckland) per giovedì: partenza ore 7am e ritorno 8pm !!!

Domani andrò a braccio, in base al tempo: o gita in barca a vela a pranzo e/o gita a Devonport.

In ogni caso Auckland è una città in cui stringere amicizia (o anche soltanto contatti) non è facile, inoltre la vita notturna è molto ridotta. Vediamo che succede :)

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Sabato sera sono uscito a cena in una pizzeria storica di Queenstown - The Cow - è stata la cena più divertente fino ad oggi :) Ho condiviso il tavolo con un gruppo di ragazzi Australiani fuori di testa e molto simpatici. Abbiamo finito la serata a shot di Jegeirmeister (non so se è scritto giusto ma non ho voglia di verificare…) e infatti domenica mattina mi sono alzato col classico cerchio alla testa.

Domenica mi è saltata la gita a vedere le location dove hanno girato il Signore degli Anelli, ho backuppato con un salto ad una Daily Spa dove ho fatto massaggi e ho floattato in una bara d’acqua con un sale ottenuto dalle Dolomiti (!!!) che ti tiene a galla meglio del mare! Giornata conclusa con cena alla Lone Star, quella del ragazzo che trasmetteva tranquillità, dove ho mangiato le stesse, ottime, cose che avevo mangiato la prima volta.

Ora sono appena arrivato ad Auckland, l’albergo è molto bello, moderno e con un lounge bar molto figo. Stasera mi è venuta voglia di pizza artificiale e penso che mi cercherò un pizza hut :-P

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16th Aug, 2008

No more snowboard

Con oggi ho chiuso la mia parentesi sportiva :)

Ieri sono stato a The Reamarkables mentre oggi a Cardrona.

I primi non mi hanno fatto impazzire, piste brevi e molto selvaggie col risultato che (essendo solo e non conoscendo per nulla le piste) ne ho fatte veramente poche, in pratica facevo soltanto quelle dove vedevo andare gente… Il tempo è stato mediamente buono e l’unica nota caratteristica che mi ricorderò di sicuro è ll punto di uscita delle seggiovie: una trappola. All’inizio pensavo di essere io stanco o fuori forma, visto che ad ogni uscita facevo dei numeri improponibili per stare in piedi (anche se il mix seggiovia a velocità elevata e discesa ad almeno 45° erano evidenti punti d’attenzione); poi mi sono fermato per fare delle foto ed ho notato che in realtà di vittime ne faceva molte, il che mi ha rincuorato :) In ogni caso visto che non sopportavo la situazione mi sono impegnato a migliorare la mia tecnica: ora sono in grado di scendere da un auto in corsa su uno strapombio con la mia fidata tavola!

Oggi invece Cardrona, di gran lunga la pista più bella tra quelle che ho visto (anche se le altre, come detto, le ho vissute parzialmente visto la tipologia di piste e il fatto che fossi da solo). Peccato per il tempo: stamattina era ventoso e non si vedeva una beneamata, col risultato che ho rischiato la vita nei punti più imprevedibili visto che non vedevo la pendenza, presenza di ghiaccio/neve fresca etc. Al pomeriggio invece si è aperto e mi sono goduto qualche ora le piste (prendendomi ovviamente la rivnicita su quelle che al mattino hanno cercato di ammazzarmi :)) Ho notato che alle seggiovie ci sono parecchie ragazze (mentre in italia sempre e soltanto uomini a svolgere questa attività). Stamattina stavo salendo su una seggiovia ma essendoci vento facevano aspettare finchè non si era almeno in 3, morale sono rimasto quasi 10 minuti (probabilmente meno) ad aspettare e la ragazza che era lì alla seggiovia mi ha sfidato a mimare delle parole ed indovinarle… al 3 a 0 per lei le ho confessato di essere italiano e l’ho implorata di abbassare il livello di difficoltà delle sue parole… lo ha fatto. E’ finita 5 a 0 per lei, ho evitato il cappottone perchè sono arrivati altri due e siamo saliti sulla seggiovia… per fortuna. Probabilmente non erano le parole troppo difficili hehehe

Domani gita pazzesca: 7 ore a visitare 20 locations dei film del Signore degli Anelli!

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Delle tre che dovrei andare a visitare sembrava quella più impegnativa sulla carta. Devo dire che le piste sono abbastanza toste: tutte blu e nere, tranne una verde. Di tutte le piste soltanto due sono battute da gatto delle nevi (la verde ed un pezzo di una blu) le altre sono tutte allo stato brado (un po’ tipo il canalone di madesimo, ma con una pendenza media meno cattiva). C’era parecchia neve fresca ed ho avuto occasione di migliorare il mio fuori-pista… Alla fine è andata bene, più impegnativa di quello che sperassi prima di vedere lo stato delle piste (le piste non battute richiedono un po’ più di fisicità rispetto le altre), sono volato un paio di volte abbastanza duro (di cui una uscendo dalla seggiovia che viaggiava ad una velocità assurda e la discesa d’uscita era praticamente un muro: e qui mi sono fatto un gran male essendo tutto ghiacciato :)). Va bè domani Aulin e via!

Ho raggiunto il posto (a 90km da dove sono ora…) con una corriera, il pacchetto che ho acquistato includeva trasporto, skipass e noleggio della tavola. Quest’ultima nonostante sembrasse aver fatto la guerra, è stata sincera e non mi ha mai tradito eccessivamente (va bè che con la neve fresca le lamine, nulle btw sulla tavola, servono meno).

Un paio di note caratteristiche del posto:

  • i paesaggi visbili ad occhio nudo sono pazzeschi
  • le seggiovie (due soltanto) hanno una barriera in ferro davanti senza poggia sci/tavola
  • il controllo degli skipass è fatto a mano con un lettore di barcode da un paio di ragazzi che passano in mezzo alla coda
  • ci sono degli uccelli inquietanti che bazzicano in tutta la zona bar: fanno un verso abbastanza angosciante (tipo nazgul visto che siamo in tema Signore degli Anelli) e che non aspettano altro che ti alzi dal tavolo del bar per saltarci su e devastare qualunque cosa trovino (guanti, cibo, carte, etc)

Domani vado ai Remarkables che dovrebbero avere piste meno impegnative e offrire paesaggi anche superiori in fascino.

Oggi un gruppo che ho conosciuto sulle piste mi ha invitato ad una festa kiwi qua a QT: domani sera, vediamo come va…

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13th Aug, 2008

Queenstown in gondola

Primo giorno a QT, caratterizzato da shopping, planning e spettacolo maori!
Ho pianificato i prossimi giorni (+ o -):

  • pensavo di investire 3 giorni sulla neve: domani sono a Treble Cone (dove ci dovrebbero essere le piste più impegnative del sud della NZ), venerdì pensavo Coronet (organizzano sciate notturne, quindi pensavo di andare pomeriggio e sera) e infine i Remarkables
  • un giorno credo lo dedicherò ad un tour in jeep a visitare i posti dove è stato girato il Signore degli Anelli

A completare la giornata:

  • ho comprato snowboards pants (estremamente stilosi ;-)), guanti, goggles e cappellino verde acido con pon-pon (acquistato grazie all’intercessione di una commessa, altrimenti di mio non so se avrei avuto il coraggio, ma sono soddisfatto dell’acquisto): credo vedrete l’assetto completo nei prossimi post
  • infine ho visto uno spettacolo maori, breve (30 min) ma molto interessante e coinvolgente: hanno ballato, suonato, cantato e eseguito una haka a meno di 1mt da me. Impressionante l’haka, considerando che erano soltanto in due a farla, soprattutto; fatico ad immaginare trovarsi davanti 1000 soldati che si caricano così (o anche soltanto gli all blacks)

Alexio e i Maori

Lo spettacolo haka lo tenevano sopra QT a qualcosa come 800mt sopra la città, posto raggiungibile attraverso un’ovovia, chiamata qua: gondola :) Ho quindi approfittato per fare alcune foto alla città e alle alpi che la circondano dall’alto.

Queenstown dall'alto

Queenstown dall'alto

Sono anche passato a vedere uno dei punti in cui si lanciano col bungee jumping, ero molto tentato ma alla fine non l’ho fatto… non escludo nei prossimi giorni…

Bungee Jumping a Queenstown

Ora a nanna che domattina mi alzo all’alba!

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12th Aug, 2008

Arrivato a Queenstown!

…e la primissima impressione è decisamente positiva! Aspetto ad esprimere una valutazione ma per ora quel poco che ho visto mi piace :)

Innazitutto il bed&breakfast dove mi trovo è molto amichevole. 4 stanze in tutto, molto ben curate. La mia è la numero 3, il bagno e la camera sono uno in fronte all’altra, ma divisi dal corridoio comune, e sono attaccato alla cucina. E’ molto promiscuo ma divertente hehe

Il B&B è gestito da due ragazzi molto socievoli, disponibili e riservati. Unico lato negativo del posto è che per raggiungerlo bisogna scalare un strada :) Sceso dal bus ho iniziato a seguire la mappa per raggiungere il b&b; dopo pochi metri la strada ha iniziato a salire. Dopo poco mi si è affiancata una ragazza che mi ha sorriso e salutato e mi ha superato! Al che ho innescato una gara con la tipa, ma lei non aveva: zaino+portatile+borsa (per un totale di circa 30kg di zavorra) ed infatti mentre io dopo 50mt stavo ‘dando i tratti’ lei mi ha dato la paga e se ne è andata… va bè, ridevo fra me e me anche perchè la strada continuava ad aumentare l’angolo di pendenza. L’unica altra volta che mi è successa una cosa analoga, al limite del paradosso, è stato ad Amsterdam. Mentre salivo con la ragazza che mi accompagnava alla mia stanza le scale diventavano di piano in piano sempre più ripide, l’ultima era impraticabile col mio trolley: pensavo mi stesse prendendo in giro hehe

Sono quindi stato a cena in un pub molto bello (Lone Star) consigliatomi da una ragazza che mi ha visto spaesato per strada e mi ha chiesto cosa stessi cercando (sarà che i 3 giorni di solutidine a Te Anau hanno resettato il mio sistema sociale… ma apprezzo molto queste interazioni casuali: ho parlato di più in 2 ore di Queenstown che in 3 gg di Te Anau). Ho mangiato un eccellente agnello e una mousse di cioccolato ottima. Il ragazzo che mi h servito era pazzesco: mi trasmetteva una serenità ed una tranquillità che soltanto a New York, in un bar nascostissimo mi era successo. Bene anche qua.

Domani è tempo di shopping e di organizzazione delle mie giornata a QT, il menù è ricco quindi mi divertirò già nell’organizzare le giornate.

Niente foto per ora, in questo blog, ma arriveranno presto (anche perchè finalmente non devo pagare la connessione internet a peso d’oro come è successo fino a ieri visto che qua è free…)

Nella mappa seguente il locale di New York: i cocktail che prepara il ragazzo sono ottimi (ci mette 15 minuti a cocktail, take your time man :)), la mappa di Queenstown nei prossimi post!

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Oggi è stata la giornata dedicata a Doubtful Sounds. Certamente impressionante, anche se per chi come, è abituato alle nostre Alpi l’effetto è decisamente mitigato. Basti pensare che ad un certo punto si sono scaraventati tutti a fotografare ‘qualcosa’. Al che ho seguito il gruppo, scaldando lo zolfo della mia macchina fotografica; erano tutti eccitatissimi, ma io non riuscivo a vedere nulla, tranne una cascatina, al che ho chiesto cosa stessero fotografando (mi sentivo totalmente imbecille…) e mi hanno risposto: “La cascata!”. Non per mitigare l’effetto e la bellezza del posto, ma di sicuro una persona non abituata ai nostri paesaggi si stupisce molto più di noi. W l’Italia ☺

Fiordi a Doubtful Sound

Stupiscono queste montagne decisamente alte (arrivano a 1600mt) che spiovono sul mare direttamente, come anche l’assoluta mancanza di segni di civiltà che quindi rende il tutto estremamente selvaggio. Bè quasi assoluta mancanza visto che sono riusciti a piazzare un mini-hotel per i pescatori su di un’isola a 1 ora di viaggio dalla terraferma ☺

B&B per pescatori a Doubtful Sound

La gita era organizzata molto bene: mi sono venuti a prendere all’albergo (e mi ci hanno riportato), poi abbiamo attraversato un lago, abbiamo quindi passato un passo in autobus (bassino cmq 600mt), poi gita di quasi 3 ore su una barca moderna e molto comoda ed infine visita guidata ad un centrale idroelettrica.

Crociera Doubtful Sound

La centrale si sviluppa in profondità a circa 500mt sotto il livello del primo lago che abbiamo attraversato, l’acqua del lago viene fatta cadere, attiva le usuali turbine che sono collegati ai generatori e viene fatta defluire nel mare, proprio a Doubtful Sound.

Diga vicino a Te Anau

Stasera visto che se il lunedì sera è tranquillo in tutto il mondo… figuriamoci qui a Te Anau: quindi cenetta in albergo e, visto che in vacanza bisogna fare cose che di solito non si fanno durante l’anno, faccio il bucato ☺.
Domani gira alle caverne coi vermi luminosi e poi partenza per Queenstown!

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Oggi, come anticipato in altri post, mi sono trasferito da Dunedin a Te Anau.
Il viaggio, 4 ore di bus, è stato spettacolare. Abbiamo attraversato zone pianeggianti, collinose e montane. Quello che salta più all’occhio in qualunque zona ci si trovi, è la regolarità delle forme che assume il paesaggio con cambi di ‘trama’ estremamente decisi e ‘puliti’. Credo sia la conseguenza degli assestamenti continui cui è sottoposta la NZ da sempre: si contano ogni giorno migliaia di terremoti su tutto il territorio, anche se di bassa magnitudo.
Il viaggio è iniziato bene: ho sbagliato autobus e stavo finendo a Queenstown (mia destinazione di martedì p.v.), poi l’autista mi ha gentilmente fatto notare la cosa ☺ A proposito di autisti, qui se la prendono decisamente comoda; praticamente dopo 1 ora dalla partenza ci siamo fermati mezz’ora in un bar perché l’autista voleva riposare visto che il viaggio era lungo. Eh ci credo su 4 ore ci viaggio, 1 ora la facciamo di pause… hehe tra l’altro in un bar dove appena entrati il simpatico gaglioffo si è fatto il caffè da solo mente rideva e scherzava con i camerieri (secondo me era suo il bar ☺). Quantomeno sono riuscito a sfruttare il momento per scattare un paio di foto al paesaggio, quindi bene.
Te Anau è un posto incredibile: non c’è veramente nulla! Tranne il lago… d’estate sarà anche popolata, ma d’inverno… dal ristorante all’albergo (circa 2 km) ho incrociato un ragazzo e un auto…
Domattina sveglia alle 7 che vado in gita a Doubtful Sound!

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