L’ultima gita di un certo peso l’ho dedicata alla Bay of Islands: un insieme di isole di proprietà per lo più privata (in pratica sulla maggior parte c’è una villa privata ad uso abitativo!) che si sviluppa a est di Paihia.
Il viaggio da Auckland a Paihia è stato di suo una bella esperienza. Quasi 3 ore con l’autista (Maori 100%) non ha smesso un secondo di parlare al microfono, passando da eventi storici che hanno visto partecipi le zone che andavamo a visitare arrivando a lezioni di maori. Ovviamente il tutto condito da una guida molto sportiva.
La prima tappa è stata Paihia. Una cittadina sul mare, località turistica estiva, ovviamente d’inverno quasi deserta. Qua abbiamo avuto modo di passeggiare per il paese (in alcuni momenti mi sentivo come la bolla di sodio… bè mai come a Te Anau in effetti…) e poi siamo andati a visitare un museo Maori.
Il museo Maori era in realtà la villa dove è stata firmata la costituzione del popolo Maori in Nuova Zelanda. Oltre a visitare la villa, la guida ci ha mostrato una casa sacra per la tribù Maori ed infine una canoa da guerra ospitata dalla struttura. E’ stato interessante.
Infine, prima di rientrare ad Auckland, abbiamo fatto un bel giro in barca visitando, senza mai scendere, tutte le isole della baia. Abbiamo anche attraversato una galleria naturale formatasi in un isolotto (vedi foto, avevo fatto un video ma è di qualità imbarazzante).
Il rientro è stato meglio dell’andata: l’autista ha almeno smesso di parlare… ma ha piazzato su due DVD con documentari Maori, che però ho eclissato mettendomi su le cuffie dell’iPhone.
Ah… il perchè del titolo: ogni volta che si saliva sull’autobus bisognava salutare in lingua maori l’autista (dicendo Kia Ora…) e ogni volta che lo dicevamo l’autista ci rispondeva con una grassa risata e dicendo, per l’appunto, “You’re bloody awesome!”. No comment please.
Posted by: Alexio
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